Un’indagine per conoscere come le aziende affrontano lo stress

Un’indagine per conoscere come le aziende affrontano lo stress

Comunicato Stampa

Un’indagine per conoscere come le aziende affrontano lo stress

Nel mese di dicembre verrà diffuso un questionario per comprendere come le aziende, i formatori, gli operatori e consulenti della sicurezza affrontano il rischio stress lavoro correlato.

Dopo che i risultati delle varie indagini europee hanno rilevato che lo stress è una delle cause più frequenti per i lavoratori di problemi di salute e di assenza per malattia, risulta sempre più evidente come la tutela della salute mentale sia un fattore decisivo per la prevenzione nei luoghi di lavoro. Come la gestione dello stress lavoro correlato sia uno dei cardini per garantire salute, sicurezza e benessere ai lavoratori e produttività alle aziende.

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Partendo da queste premesse l’Unione Europea ha lanciato per il 2014 e 2015, tramite l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), una campagna incentrata sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro, dal titolo “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato”. Una campagna che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del fenomeno anche attraverso l’elaborazione di materiali informativi sui rischi psicosociali e attraverso la raccolta e approfondimento, con nuove ricerche e indagini, dei dati sulla presenza e gestione dello stress nei luoghi di lavoro.

 

Ed è proprio con questi obiettivi che l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), quale partner della nuova campagna europea, promuove per il mese di dicembre 2014 un’indagine conoscitiva, tramite la somministrazione di questionari, per verificare come le aziende, i formatori, operatori e consulenti della sicurezza stanno affrontando in Italia questa tematica. Per capire cosa sia stato fatto nelle aziende – e come sia stato fatto, con quale metodologia e criterio – per valutare lo stress.

 

Ricordiamo, a questo proposito, che la valutazione del rischio stress lavoro correlato nei luoghi di lavoro è un obbligo richiesto dall’art. 28 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Decreto legislativo 81/2008.

Tutte le aziende in Italia dovrebbero avere già avviato dei percorsi valutativi per la prevenzione dello stress, una delle maggiori sfide per la salute e per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Una sfida che può essere vinta solo con un’adeguata consapevolezza del problema e idonee valutazioni e prevenzioni dei rischi.

 

L’indagine conoscitiva lanciata da AiFOS si compone in particolare di due questionari.

Il primo questionario è riservato a chi ha già avuto esperienze di valutazione del rischio stress lavoro correlato (VRSLC) e contiene aree di indagine che riguardano la valutazione dello stress, gli interventi post valutazione, la valutazione dell’efficacia e efficienza degli interventi, le azioni innovative di benessere organizzativo, la formazione e l’aggiornamento professionale sul tema.

Il secondo questionario è invece un questionario in forma ridotta, riservato a coloro che non hanno invece avuto esperienze di valutazione stress lavoro correlato. In questo caso la ricerca indaga solo alcuni aspetti preliminari dei rischi psicosociali e raccoglie dati sulla formazione e sugli aggiornamenti professionali realizzati.

 

Riportiamo, a titolo esemplificativo, alcune domande dei questionari.

Riguardo alle informazioni preliminari si chiede se:

– si ritiene utile, agli effetti pratici e non in base all’obbligo di legge, eseguire in azienda la Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato;

– si ritiene utile (e quanto) il coinvolgimento dei lavoratori e di un consulente esterno.

Inoltre (area valutazione stress lavoro correlato) si vuole sapere: con quale frequenza la VRSLC viene condotta da un esperto esterno all’azienda? E il metodo utilizzato per la VRSLC è conforme alle indicazioni della Commissione Ministeriale del novembre 2010? E gli esiti della valutazione vengono illustrati e spiegati ai dipendenti?

 

Nel questionario si affronta poi l’eventuale attuazione di interventi successivi alla valutazione e l’interesse degli attori aziendali relativamente all’efficacia degli interventi realizzati.

Viene approfondito anche il tema della promozione della salute mentale del lavoratore, anche in relazione ai lavoratori over 50 o alle differenze di genere, e della formazione ricevuta sui rischi da stress lavoro correlato.

 

I questionari sono compilabili online nel periodo 1°-31 dicembre 2014 e i dati verranno poi elaborati ed analizzati in forma aggregata e anonima, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, dai componenti del Gruppo di lavoro AIFOS “Stress e benessere Organizzativo” e presentati nel corso di una specifica iniziativa nel 2015.

 

Il Segretario Generale di AiFOS, Francesco Naviglio, coordinatore del Gruppo di lavoro AiFOS “Stress e benessere Organizzativo” rivolge un invito a tutti gli attori aziendali – dai lavoratori ai datori di lavoro, dai formatori agli RSPP, dai consulenti esterni ai medici del lavoro e agli RLS – a “compilare i questionari e offrire, con questa iniziativa, un reale e concreto contributo al raggiungimento degli obiettivi della campagna europea”.

 

 

Il link relativo al questionario per chi ha già avuto esperienze di VRSLC:

https://docs.google.com/forms/d/1tf0fwj2bUt-MsB1689uZk9XUR1Pcnm37_NmjRwXr8E4/formResponse

 

Il link relativo al questionario per chi non ha mai avuto esperienze di VRSLC:

https://docs.google.com/a/aifos.it/forms/d/11FjrvLXuDwiElKEXr8CpRB9Zgf1sk0lFB834TvVRXuk/viewform

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.itinfo@aifos.it

 

 

 

4 dicembre 2014

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/