Sdebitalia organizza la marcia del sangue per pagare le tasse.

Sdebitalia organizza la marcia del sangue per pagare le tasse.

Il Prof Antonio Vento, medico, psichiatra e criminologo, docente universitario, presta anche attività volontaria come psichiatra esperto in tossicodipendenze presso la Comunità terapeutica ‘Villa Maraini’ di Roma, fonda il movimento culturale ‘Democrazia Diretta’, e presiede un forum di associazioni, tra le quali Forrest Gump, Gli angeli della notte, ed altre che operano nel sociale. Recentissima la sua collaborazione con ‘Sdebitalia’ presieduta da Gilberto Di Benedetto. Sua è la promozione dell’iniziativa ‘La marcia del sangue’, finalizzata all’emoscambio fiscale: ‘Sangue per pagare le tasse’. Lo abbiamo intervistato:

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Prof Vento perche’ una marcia del sangue per pagare le tasse?. Quanto dovrebbe essere valutato questo sangue?
L’italia e’ l’unico paese al mondo in cui il sangue viene donato, secondo lei andrebbe interrotta questa generosita’ tutta italiana? Visto che nel diritto civile e’ previsto lo scambio per saldare indebiti economici (datio in solutum) come dovrebbe recepire questa offerta del contribuente indigente lo stato?
Le grandi iniziative socio-umanitarie hanno sempre avuto una grande marcia: ricordo quando andavo a Londra, il giorno della pasquetta, per marciare con Bertrand Russell per la pace nel mondo. Anche a Roma era solito marciare per la pace un intellettuale, liberal-radicale, italiano, Danilo Dolci. Gandhi aveva organizzato la grande ‘marcia del sale’. Speriamo che la ‘marcia del sangue’ sia di buon auspicio per risolvere il nostro grave fardello delle tasse, prima che il sangue venga sparso per le vie delle nostre città a causa dell’ottusità dei governi e delle banche.
Il sangue dei cittadini non ha prezzo, pertanto è sufficiente per coprire i bisogni imposti dallo stato, con ‘datio in solutum’?
All’estero il sangue è pagato, ma come simbolo della vita il sangue dovrebbe essere ‘donato’, come succede nel nostro paese: è simbolo di bontà e di libertà; i soldi schiavizzano e rendono vile questa umana espressione di vita.
I grandi movimenti sopra citati sono stati tali perché sono stati compiuti per tutta l’umanità, e non per una sola parte, quella dei benestanti privilegiati.
Dobbiamo aiutare i deboli che non sono tutelati dallo stato, il quale spesso si accanisce con le tasse, con le multe e con le repressioni finanziarie. Il sangue deve assumere il valore simbolo della vita e dei diritti umani, come lo è stato il sale della marcia di Gandhi per la dignità di tutti i poveri dell’India.