Quanto è importante scegliere la parola chiave giusta?

Quanto è importante scegliere la parola chiave giusta?

Aziende che vogliono aumentare la propria visibilità in rete. E-commerce che desiderano promuovere i propri prodotti. Testate online che mirano ad aumentare il numero di lettori. Per tutte queste differenti realtà, la SEO continua a essere la migliore strada da imboccare: attraverso la creazione di testi ottimizzati per i motori di ricerca, infatti, è possibile migliorare il proprio posizionamento sulle SERP, così da scavalcare i propri concorrenti diretti e arrivare sotto lo sguardo dei potenziali clienti. Affinché tutto questo sia possibile, però, è di fondamentale importanza redigere dei contenuti testuali seguendo le più importanti regole del SEO copywriting: è necessario scrivere dei testi di qualità, ottimizzare il titolo per i motori di ricerca, inserire immagini di qualità e, soprattutto, individuare una parola chiave vincente – quella che gli esperti SEO chiamano keyword.

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Perché è importante scegliere la keyword giusta

Meglio una parola chiave secca o una long tail keyword? Non esiste una risposta certa e valida per tutti i casi. Per ottimizzare al meglio una determinata pagina web dovrai usare una parola chiave altamente competitiva e composta da uno o due termini, mentre per promuovere un altro contenuto dovrai invece scegliere una SEO long tail keyword. Ma per quale motivo questa decisione è così importante?

Specificare la keyword significa suggerire ai motori di ricerca – e quindi a Google, a Yahoo!, a Bing, a Yandex eccetera eccetera – di cosa parla il tuo contenuto. Non è assolutamente detto che il motore di ricerca ti ascolti, è vero. Ma se utilizzerai a regola d’arte tutte le migliori tecniche del SEO copywriting per ottimizzare un testo per la long tail keyword ‘come spremere le arance rosse‘, molto probabilmente quel testo si presenterà sotto gli occhi di tutti gli utenti che vorranno capire come farsi una sana spremuta.

Un tempo i copywriter, e in generale tutte le persone che si occupano di scrivere testi per il web, usavano solo e unicamente parole chiave secche, costituite dunque da uno o due termini. Oggi lo scenario è invece cambiato, principalmente per due motivi. Da una parte c’è stata una progressiva svalutazione del traffico a favore della conversione: a che pro essere primi su Google con la parola chiave ‘scarpe’ se gli utenti che vogliono effettivamente comprare quel prodotto scrivono sulla barra di ricerca ‘acquistare scarpe da ginnastica online?’. Dall’altra parte, invece, ci si è resi conto che il comportamento di ricerca degli utenti sta progressivamente mutando.

Che cosa significa? Semplice. Se un tempo gli utenti trattavano Google come un vero e proprio algoritmo, usando dunque delle query ‘disumane’ come per esempio ‘spremere arance‘ oppure ‘ottimizzare blog‘ oggi tendono a porre delle domande più umane, e quindi di senso compiuto al motore di ricerca. Parliamo di frasi del tipo ‘come possono spremere le arance?’ o ancora ‘come posso ottimizzare il blog aziendale?’. Questa maggiore informalità degli utenti è figlia dell’ormai consolidato utilizzo dei motori di ricerca, alleati stabili del nostro quotidiano, nonché della progressiva diffusione della Vocal search, attraverso la quale gli utenti ‘discorrono’ con il motore di ricerca.

Da questo si capisce che non è importante unicamente individuare la parla chiave giusta; è importante anche scegliere il tipo di keyword da utilizzare!