Michael’s gate opera minimalista

Michael’s gate opera minimalista
  • Recentemente l’artista hypnos al secolo Gilberto Di Benedetto( pittore psicologo e filosofo cinico) intervistato sulla sua opera piu’ famosa ha affermato: viviamo tempi in cui il superfulo diventa fonte di stress inutile ,la mia opera al rosso ( Michael’s gate) e’ un omaggio alla vita pulsante e vera ,libera da simboli e luoghi comuni che vincolano la liberta’ individuale Secondo il giornalista Silvio Gulizia,”
    Il minimalismo nasce nel mondo dell’arte come denuncia dei limiti della pop art e sintesi estrema della forma di espressione adottata dall’artista. Allo stesso modo, gli scrittori minimalisti rimuovono i giri di parole e adottano uno stile asciutto, spesso ricorrendo a cenni biografici. Mentre in campo musicale il minimalismo si riconosce nell’ostentata iterazione di temi che si evolvono lentamente. In sintesi, il minimalismo è una forma di ricerca dell’essenziale inteso come ciò che dà essenza a una data entità, che si tratti di arte, letteratura, musica o della nostra stessa vita. In contrapposizione alla costante ricerca di quel di più che poco o nulla aggiunge di valore”.Io aggiungo ( continua hypnos) che il minimalismo moderno e’ la versione rivisitata del cinismo filosofico ellenico di diogene.Michael’ s gate e’ un invito alle genti a non perdere la propria identita’ per inseguire un consumismo inutile.Il sangue presente bella mia opera rappresenta la sacralita’ del rosso e il diritto as esistere di ogni essere umano che veda nell’altro uno strumento di crescita e di conoscenza e non una persona da emarginare.