Masterclass con Vittorio Storaro ” L’Influenza di Caravaggio nella cinematografia di Vittorio Storaro ” 9 dicembre 2014 ore 11:30 Teatro dei Dioscuri al Quirinale

Masterclass con Vittorio Storaro ” L’Influenza di Caravaggio nella cinematografia di Vittorio Storaro ”  9 dicembre 2014 ore 11:30 Teatro dei Dioscuri al Quirinale

Nell’ambito della rassegna “La Bellezza nell’Arte e nel Cinema

Comprare Follower, Comprare Like, Social Media Marketing

8 – 16 dicembre 2014 – Teatro dei Dioscuri al Quirinale – Roma

Martedì 09 dicembre 2014, ore 11:00/13:00 – 14:00/16:00

My Italy Global in collaborazione con RBCasting
presenta

                        STORARO/CARAVAGGIO

Ore 11:30 MASTERCLASS con VITTORIO STORARO
“L’Influenza della luce di Caravaggio nella cinematografia di Vittorio Storaro
L’iscrizione deve essere effettuata entro 2 giorni prima della data del Workshop inviando mail a: stage@rbcasting.com
Costo Masterclass: € 50,00
La lectio magistralis si concludera’ con la proiezione della versione cinematografica del film “Caravaggio” (2007, 153′) con Alessio Boni per la regia di Angelo Longoni, Titania Produzioni.

Ore 19:30 Renzo Musumeci Greco “A fil di Spada”- Dimostrazione pratica della scherma nell’Arte Cinematografica

Ore 20:30 Proiezione versione cinematografica “Caravaggio” (2007, 153′) con Alessio Boni per la regia di Angelo Longoni.
Attore presente in sala.

Vittorio Storaro, oltre a ben tre premi Oscar, rispettivamente per “Apocalypse Now”, “Reds” e “L’ultimo Imperatore”, ed innumerevoli prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Non ama definirsi Direttore della fotografia, ma piuttosto Cinefotografo o, “all’americana”, Cinematographer. In più di un’occasione ha sostenuto che sul set esiste un solo direttore (Director), che è il regista. La definizione che ama di più è Cinematografo, traduzione dall’inglese del termine Cinematographer, ovvero colui che scrive con il cinema.

“Io mi sento qualcuno che si esprime con la luce, scrivendo delle storie (letteralmente, la parola foto-grafia, significa scrivere con la luce). Caravaggio utilizzava la pittura e quindi l’immagine per raccontare delle storie; l’immagine è formata dalla luce, e la luce ha sempre e comunque un rapporto con la sua compagna, come io la chiamo, che è l’ombra.”

caravaggio frontecaravaggio2007