Ma dove sono finiti gli animatori turistici? sono sempre meno i giovani che lavorano nel settore

Ma dove sono finiti gli animatori turistici? sono sempre meno i giovani che lavorano nel settore

Ogni estate il web brulica di offerte di lavoro,ci sono tantissime opportunità offerte ai giovani per diventare animatori turistici…eppure le società di Animazione, tour operators, agenzie di animazione e servizi per il turismo faticano sempre più a reclutare il personale animazione. Questa è la triste situazione attuale che emerge da un sondaggio effettuato dallo staff di Animandia.it il portale internet del settore animazione, operante sul web da oltre 18 anni.

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Eppure con una disoccupazione giovanile al 31,7%, stando ai dati istat rilevati ad oggi, viene da pensare che quei tantissimi giovani  in cerca di un lavoro,  siano disponibili ad accettare, come primo impiego, anche lavori stagionali pur di iniziare a entrare nel mercato del lavoro, ma bisogna dire che in molti casi non è così.

il lavoro degli animatori turistici

I giovani d’oggi sono riluttanti ad accettare un’occupazione che li impegni nei week-end, nei festivi e in orari notturni.  Figurarsi poi, se gli si propone un’esperienza come animatore turistico dove si sa,  che gli orari sono molto flessibili, che si lavora fuori casa e dove le paghe soprattutto per coloro che sono alla prima esperienza, seppur in linea con altri lavori stagionali non sono altissime.

Ecco perché soprattutto i cosiddetti “millennials” cioè i ragazzi e le ragazze che sono diventati maggiorenni nel nuovo millennio (dal 2000 in poi) giovani tra i 18 ei 34 anni che rappresentano la prima generazione iperconnessa,  nella stragrande maggioranza dei casi. non sono per nulla attirati all’idea di fare un’esperienza di lavoro come animatori su navi da crociera, centri estivi e ovviamente, villaggi turistici, anzi storcono il naso alla sola idea di trascorrere le vacanze lavorando.

Secondo uno studio dell’ Osservatorio permanente sui giovani dell’Istituto Toniolo. I millennials preferiscono,  coltivare rapporti di studio e lavoro in modo orizzontale. E fanno fatica a riconoscere le regole e la gerarchia. Per esempio, tendono a dare del “tu” a tutti. Inoltre, non hanno la propensione al sacrificio né lo spirito di servizio delle vecchie generazioni: si spendono solo quando sono convinti di ottenere dei risultati. E, se non si sentono apprezzati o l’obiettivo è più faticoso del previsto, tendono a mollare.

A pensarci bene, forse è per questo che le organizzazioni vacanze, tour operators ed agenzie del settore vacanze,  faticano ogni anno sempre di più per formare, selezionare e reclutare giovani disposti a lavorare come animatore turistici.

Ormai è cosa risaputa e nota tra gli addetti ai lavori, l’alto tasso di abbandono da parte dei giovani aspiranti animatori, sono lontani anni luce i tempi di Fiorello dove nei villaggi ci si divertiva lavorando, dove si facevano le ore piccole per le prove degli spettacoli, dove si lavorava divertendosi e facendo divertire.

Certo nessuno di noi pensa che si possa fare l’animatore turistico per sempre, però  con la crisi del lavoro in atto, i giovani potrebbero rifletterci su e prendere  in considerazione l’idea di lavorare nel periodo estivo  come animatori.

Infatti non è una novità il fatto che le aziende,  valutano positivamente chi ha avuto esperienze nell’animazione.  Inoltre  è risaputo che un animatore entra in contatto, stringe rapporti di amicizia con tante persone e magari tra queste c’è proprio quella giusta che può aprire le porte verso un lavoro definitivo.

Quello dell’animatore turistico d’altronde,  è l’unico lavoro dove si capovolge il concetto secondo il quale “una cosa è il lavoro altro è divertimento” il lavoro dell’animatore turistico,  si basa proprio sul divertirsi e far divertire..se tra voi ci  sono interessati a fare un’esperienza del genere, vorremmo invitarvi a fare un saltino su www.animandia.it sito specializzato nel settore che offre servizi, annunci,offerte di lavoro proprio per chi, a diverso titolo, si interessa di tale campo.

Utile e comodo anche il servizio denominato “Curriculum espresso” mediante il quale, il candidato aspirante animatore turistico, invia la sua richiesta direttamente allo staff Animandia che a sua volta la inoltra a tutte le aziende che hanno aderito al servizio, si contattano decine e decine di aziende simultaneamente aumentando così le possibilità di ricevere proposte di lavoro e riducendo anche i tempi di attesa. Allora che altro  dire….aspiranti animatori turistici fatevi avanti, vi aspettiamo!