Inflazione in Turchia stabile, la CBRT apre al taglio dei tassi

Inflazione in Turchia stabile, la CBRT apre al taglio dei tassi

Si apre uno spiraglio accomodante nella politica monetaria della Turchia. Il meeting della banca centrale ha infatti confermato il costo del denaro al 24%, ma ha dato una impronta molto più dovish al proprio comunicato di accompagnamento, per via dei dati confortanti circa l’inflazione.

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Il maxi aumento di settembre e il calo dell’inflazione

inflazione in turchiaIl comitato di politica monetaria guidato dal governatore Murat Cetinkaya, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. L’ultimo ritocco avvenne a settmebre scorso, quando ci fu un maxi-aumento di 625 punti base. All’epoca la necessità di quella mossa restrittiva era per sostenere la Lira turca, che affrontava una incessante svalutazione contro il dollaro (con un RSI 2 periodi in ribasso). Ma anche arginare la galoppata dell’inflazione (che a ottobre giunse al 25,24%).

Da sei meeting a questa parte però non ci sono stati altri ritocchi al tasso di interesse. La CBRT ritiene infatti che sono sotto controllo i fattori che influenzano l’inflazione, che a maggio è giunta al 18,71% e continua a muoversi su un trend al ribasso (La previsione della CBRT a fine anno è di una inflazione al 14,6%.). Tuttavia, l’istituto centrale precisa che “ogni nuovo dato o informazione può indurre il Comitato a rivedere la sua posizione”.

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La CBRT apre ad un taglio dei tassi

Ad aprile la CBRT aveva assunto una posizione molto più dovish, omettendo ogni riferimento a un possibile ulteriore stretta monetaria. Gli investitori hanno interpretato quesa omissione come una possibile apertura a una mossa accomodante (ovvero un taglio del costo del denaro), in modo da dare sostengo alla crescita dell’economia (che è in recessione).

La decisione della CBRT non ha mosso granché la Lira sul mercato delle valute. La TRY nelle ultime settimane ha guadagnato parecchio terreno contro il dollaro (circa il 7%), anche se bisogna evidenziare che tra lo scorso anno e questo, si è giunti a una perdita di circa il 39%. Bisogna infatti ricordare che a inizio maggio, l’incertezza politica asveva spinto la valuta turca ai minimi di 7 mesi contro il biglietto verde.