Formula Uno, Hamilton campione del mondo. Gp Usa, vince Bottas Roberto Freschet

Formula Uno, Hamilton campione del mondo. Gp Usa, vince Bottas     Roberto Freschet

 Roberto Freschet Il finlandese vince ad Austin, ma il britannico,secondo, trionfa per la sesta volta il titolo mondiale: “E’ una sensazione travolgente”. Le Ferrari: Leclerc quarto, Vettel ritirato Roberto FreschetAUSTIN – Il britannico Lewis Hamilton si è laureato per la sesta volta campione del mondo di Formula 1. Il pilota della Mercedes si è piazzato al secondo posto nel Gp degli Stati Uniti, disputato sul circuito di Austin, alle spalle del compagno di scuderia Valtteri Bottas, che gli ha soffiato il successo a pochi giri dalla fine. Completa il podio texano l’olandese Max Verstappen, al volante di una Red Bull. Quarta, ma staccatissima, la Ferrari di Charles Leclerc. Ritirato, invece, Sebastian Vettel a causa di una rottura alla sospensione anteriore durante il corso dell’ottavo giro. In top-10, e dunque in zona punti, anche Alexander Albon, Daniel Ricciardo, Lando Norris, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg e Daniil Kvyat.

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Hamilton quindi si conferma tra i più grandi di sempre: superato Juan Manuel Fangio al secondo posto in quanto a titoli mondiali, davanti c’è solo Michael Schumacher con sette sigilli. Un’ascesa costante, che coincide con il passaggio del britannico alla Mercedes, con la quale ha centrato quattro degli ultimi cinque campionati. La Ferrari invece prosegue il digiuno iridato, che dura ormai dal 2007, quando fu Kimi Raikkonen a portare il titolo piloti a Maranello. A Stoccarda, invece, possono brindare per l’ennesimo trionfo tutto argento, in un binomio perfetto con il talento sopraffino del driver inglese.

“E’ travolgente, è stata una gara difficile, ieri è stata una giornata complicata, Valterri ha fatto una gara fantastica, mi sono impegnato il più possibile, ringrazio il mio team, le persone in fabbrica e tutta la mia famiglia”. Sono le prima parole da campione del mondo di Lewis Hamilton. “Mio padre mi ha insegnato quando avevo 6-7 anni a non mollare mai, ed ho spinto quanto potevo, volevo regalare una vittoria ma non sono bastate le gomme. Quanti titoli ancora posso vincere? Non so quanti campionati possono vincere ma mi sento fresco come una rosa. Grazie a tutti i tifosi inglesi e anche americani che mi hanno sostenuto con tutto il mio cuore”.

La gara

Male le Ferrari. Charles Leclerc quarto, alle spalle del rivale olandese della Red Bull Max Verstappen – che ha completato il podio – e Sebastian Vettel che si è ritirato, dopo essere partito in prima fila proprio al fianco di Bottas. La Ferrari di Vettel ha faticato fin dal via, il primo giro è stato addirittura disastroso. Un prologo ad handicap per il tedesco che non è riuscito a sfruttare la prima fila ed è stato staccato immediatamente da Bottas. Dopo soli 8 giri si è materializzato lo spettro del ritiro, anche se “il motore non c’entra”, ha ammesso lo stesso ferrarista. E’ stata la sospensione posteriore a tradirlo, facendogli anche correre un bel rischio: la gara di Vettel si è conclusa mestamente con il tedesco che è tornato a capo chino ai box, dopo avere adagiato la propria vettura.  “Non ho una idea di ciò che non è andato. Una gomma non funzionava come previsto. Oggi abbiamo fatto molta fatica. Una power unit più vecchia non è l’ideale ma il gap non è stato per quello. Incubo Ungheria? Facevano fatica, almeno io. Non capisco perché il primo stint è andato così male”, analizza invece Charles Leclerc.

Il Gp texano ha vissuto sul duello tutto in casa Mercedes fra Bottas ed Hamilton che se le sono date come nemmeno fra due acerrimi avversari. L’ha spuntata il finlandese nel finale, ma per il britannico c’è stato spazio per un trionfo annunciato. Gli sarebbe bastato l’ottavo posto, ad Austin ha addirittura rischiato di vincere. Hamilton è partito dalla terza fila, dopo avere ottenuto il quinto tempo nelle qualifiche, ma ha scalato posizioni su posizioni e alla fine si è seduto sul trono del Gran premio, dal quale solo Bottas è riuscito a spodestarlo, conquistando la settima vittoria in carriera. A un certo punto, nel box Mercedes, hanno pure temuto che le due auto della stessa scuderia finissero in rotta di collisione. Hamilton ha dovuto però rallentare a causa delle gomme troppo usurate. Altrimenti avrebbe allungato le mani anche sul Gp degli Stati Uniti, riempiendo di significati ulteriori il proprio titolo mondiale.