Editoria: “La solitudine degli amanti”, il primo libro di Fabio Mazzeo

Editoria: “La solitudine degli amanti”, il primo libro di Fabio Mazzeo

Con alle spalle una carriera come giornalista, l’attuale coordinatore dell’ufficio stampa di Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo "La solitudine degli amanti". Edito il 7 marzo 2019, il giallo racconta la caccia ad un serial killer, che a Roma uccide donne che tra di loro non si conoscono ma hanno in comune segreti inconfessabili.

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Fabio Mazzeo

Il percorso professionale di Fabio Mazzeo, autore del romanzo "La solitudine degli amanti"

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo avvia la propria carriera nell’ambito del giornalismo, dopo aver conseguito la maturità scientifica. Già pubblicista, lavora presso l’emittente messinese Telespazio e, in parallelo, è redattore per Radio Studio 55. Per tre anni, dal 1990 al 1993, è impegnato come corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 per poi affermarsi come giornalista professionista. In questo contesto, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, in virtù delle quali si è aggiudicato diversi premi giornalistici. Per dieci anni, è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione "all news", con edizioni continue di telegiornali intervallati da programmi di approfondimento politico, culturale e sportivo. Diventato capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, si trasferisce a Roma nel 2008. Nell’arco temporale compreso tra maggio 2013 a dicembre 2016 è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente Fabio Mazzeo è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

"La solitudine degli amanti": la trama del romanzo di Fabio Mazzeo

Edito il 7 marzo 2019 e già presentato in diverse città italiane, "La solitudine degli amanti" è il primo romanzo di Fabio Mazzeo. Il giallo racconta le vicende di un magistrato e un poliziotto impegnati nella caccia senza tregua a un serial killier. È la città eterna il teatro delle vicende: il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti della capitale d’Italia, viene ritrovato nella bellissima Piazza delle Muse. Era seduta su una poltrona di vimini e con lo sguardo perso nel vuoto sembrava contemplare il panorama incantevole di Roma. La donna, in realtà, è morta, assassinata da un serial killer misterioso. Sul suo braccio gli evidenti segni di un morso, all’anulare una vera di diamanti. Piccoli dettagli da non trascurare poiché sono gli stessi di un delitto ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro, ma sono accomunate da segreti inconfessabili. Tra gli effetti personali ritrovati alle donne assassinate versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi, tratti dal testo di una canzone di Ivano Fossati: "L’amante".