È un lavoro stagionale molto gettonato tra i giovani,ma chi è l’animatore? Ve lo dice Animandia

Iniziamo col dire che quando si parla di animazione e di animatori si intende indicare un professionista che opera sia nel tessuto turistico quanto  quanto di un professionista del settore sociale, diremo innanzitutto che quando si parla di animatore in senso generico, si intende indicare sempre e comunque un leader, un capo carismatico, un trascinatore, un amico speciale. L’animatore infatti, si può definire come un punto di riferimento, un elemento catalizzante, dispensatore di allegria e di amore per il prossimo e per la vita. Si tratta di un professionista che deve possedere autodisciplina, senso di responsabilità, dinamicità, entusiasmo, spirito di sacrificio e di adattamento. Grazie a queste caratteristiche principali, l’animatore viene accettato dagli utenti che si lasciano amministrare e coinvolgere in attività ludiche, sportive, ricreative, artistiche, iniziative queste, che presentano risvolti educativi e socializzanti. L’animatore sia che intervenga in una struttura turistica come in una comunità o in un centro per disabili, deve sempre adoperare il suo carisma, la sua personalità, per favorire i rapporti interpersonali per permettere a tutti di partecipare e comunicare, senza esclusione di nessuno. Ovvio che per divenire ottimi animatori occorre possedere delle doti attitudinali ed è favorito chi di per se è estroverso, simpatico, coinvolgente, comunicativo, tollerante, ma nulla vieta ad altri di diventare animatori, poiché potenzialmente tutti possediamo le qualità sopra indicate. Occorre dotarsi di buona volontà per sviluppare e tirar fuori quella carica interiore che ogni uomo, in quanto tale, possiede. Tutto ciò lo si ottiene con l’impegno, lo studio delle tecniche teorico – scientifiche dell’animazione, l’esperienza su campo, facendo tesoro degli errori commessi, dei consigli dei colleghi più esperti. Bisogna acquisire la formazione culturale e tecnica necessaria e la corretta mentalità, proiettata verso il rapporto con gli altri. Si tratta di venire a conoscenza di metodologie e tecniche di animazione per conseguire una preparazione sufficiente ad operare con professionalità in ambiti in cui è richiesta un’attività di intrattenimento, di assistenza, in parole povere di animazione. Un animatore si può definire tale, quando arriva ad una completa maturazione sia sul piano umano che sotto il profilo professionale, da consentirgli di adattarsi perfettamente a differenti tipologie di utenza e ad operare in ambienti diversi.

 

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