Arte: ipnosi metafisica e pittura alleate contro il corona virus.Dall’ ipnosi metafisica una possibile soluzione al corona virus.

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L’ opera’ Michael’s Gate viene usata da molti operatori esoterici per andare oltre la razionalita’ , che molte volte blocca la sensibilita’ extrasensoriale che tutti gli uomini in potenza hanno. Un soggetto molto sensibile e’ stato posto sotto ipnosi di fronte all’ opera Michael’ s Gate ( eseguita nel 2001 dal pittore hypnos ) richiedendo durante la trance ipnotica consigli su una possibile soluzione al Coronavirus, le parole che il sensitivo ha detto sono: ” il vento rosso che dall’ Oriente uccidera’ l’occidente ( corona virus) ha il suo antitodo in una pianta chiamata “Fallopia japonica “ che cresce in oriente, gli umani devono studiare questa pianta che ha attività antinfiammatoria. Essa è in grado di modulare la produzione di ossido nitrico (NO) e la produzione di citochine regolatorie e pro-infiammatorie.Pare che in gran segreto gruppi di ricercatori stiano verificando velocemente su topolini da laboratorio quanto affermato dal misterioso sensitivo Italiano. Non sarebbe la prima volta che il paranormale accende le menti su problemi gravi che affliggono l’umanita’. Nei prossimi mesi verificheremo l’ attendibilita’ di queste informazioni.L’ ipotesi e’ che la fallopia japonica possa inibire il recettore a cui si attacca il virus.Sappiamo che l’arma che permette al virus di diffondersi con tanta efficienza è il recettore Ace2, che si trova sulla sua superficie: è una chiave molecolare che il virus usa per entrare nelle cellule dell’apparato respiratorio umano, infettandole. Si ritiene che nel nuovo coronavirus il recettore sia dieci volte più efficiente rispetto a quello della Sars. Grazie al recettore Ace2, il virus riesce gradualmente a raggiungere le basse vie respiratorie ed è per questo che è possibile che «una persona con l’infezione non abbia sintomi per un certo periodo, in media da uno a 1 a 14 giorni, ma possa essere anche più lungo».