Andrea De Liberis scopre due rari bozzetti di Rubens.

Andrea De Liberis scopre due rari bozzetti di Rubens.

Ritrovati due rarissimi bozzetti di Pieter Paul Rubens. Le opere sono di proprieta’ di uno psicologo romano ( Gilberto Di Benedetto)

, lo stesso al quale appartiene la celebre acquaforte trovata due anni fa, omaggio del pittore fiammingo al ‘Cenacolo’ di Leonardo da Vinci. I due bozzetti sono stati trovati sul retro dell’acquaforte dal professor Andrea De Liberis, perito del tribunale di Roma ed esperto d’arte riconosciuto a livello internazionale, e sono dipinti su due fogli di carta, incollati sui due lati di una tavoletta di legno.

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”La tavoletta con i due fogli -spiega De Liberis – era dietro all’acquaforte, sulla cui originalita’ ormai non ci sono piu’ dubbi. I dipinti ritraggono un bambino da un lato e un Cristo dall’altro, e sono realizzati su carta, tipico dei bozzetti di Rubens. E’ chiaro che l’opera va analizzata e studiata attentamente, ma -sottolinea l’esperto- ci sono tutti i presupposti di compatibilita’ con il lavoro del grande artista fiammingo. Si tratta probabilmente di opere giovanili di Rubens, molto rovinate e da restaurare. L’analisi definitiva -conclude- va fatta sull’opera pulita”. Paul Rubens è stato un pittore fiammingo, che ha aperto la strada al barocco. Egli fu un uomo di grande cultura e di personalità, che conosceva quasi tutte le lingue europee, oltre al latino e al greco. Queste doti gli permisero di diventare pittore ufficiale delle Fiandre e artista prediletto di quasi tutti i potenti d’Europa. Le sue grandi doti politiche, gli fecero anche ottenere delicati incarichi diplomatici in Olanda, in Spagna e in Inghilterra. Fu un artista molto prolifico e ha lasciato moltissimi quadri, anche se molte delle sue opere furono dipinte da altri. In realtà Pieter Paul si circondò di decine di collaboratori e allievi, a cui appaltò l’esecuzione di gran parte dei suoi quadri. Lui procurava le commesse, ideava le opere, disegnava i bozzetti, ma dipingevano i suoi vice. Fu certamente un grande artista, ma fu soprattutto un abile impresario, che seguì il vento della storia.
Molti dipinti di Rubens erano frutto di una vera catena di montaggio. Gli artisti dello studio avevano compiti precisi. Van Dick, per esempio dipingeva i volti, Bruegel fiori o frutti. Jan Wildens, si occupò dei paesaggi. Aveva inoltre ben 7 incisori. Questo lavoro di équipe permise al pittore di inondare l’Europa di dipinti. Un solo uomo, circondato da semplici allievi, non avrebbe mai potuto farlo.