Perché balliamo? Le funzioni della danza tra storia e ritualità

Quello della danza è un fenomeno antico e radicato nello spirito delle prime comunità organizzate. Si danza sin dai tempi antichi per le più svariate motivazioni. Danzare fa parte della vita umana, e lo si fa per esprimere sensazioni, sentimenti, per celebrare momenti importanti della vita, ma anche semplicemente per divertimento e per puro istinto.

Se andiamo a ritroso nel tempo, scopriremo che la danza, accanto alla musica e al ritmo, è un elemento sempre presente nella vita delle diverse società ma che ha assunto diverse finalità secondo il contesto di appartenenza.

Presso i popoli primitivi esistevano per esempio delle forme di ballo tribale legate a esigenze di tipo rituale e dunque a funzioni sacrali. I danzatori si disponevano generalmente in forme circolari o attorno a templi, altari, in luoghi di culto con valenza propiziatoria o comunque legate a formule di preghiera. Il cerchio era a sua volta un simbolo sacro molto forte e presente anche nelle rappresentazioni artistiche di queste civiltà.

danza classica

Sappiamo che durante il Paleolitico si diffusero forme di danza più complesse e legate a celebrazioni rituali, a cerimonie astrali, legate al culto della fertilità, ma sappiamo anche che si danzava in occasione di cerimonie funebri, dunque in connessione al culto dei morti. Parallelamente, accadeva che alcuni eventi della vita venivano puntualmente sottolineati e valorizzati attraverso il ricorso alla danza, come nascita, adolescenza o matrimoni.

Si può dunque affermare che la danza sia una forma espressiva praticata in ogni tempo e in ogni luogo. Oggi sicuramente danziamo spesso in maniera istintiva quando ascoltiamo una canzone o una musica strumentale che ci trasmette un ritmo particolare, oppure ci avviciniamo allo studio di questa forma artistica per il suo valore estetico e perché lo sentiamo un linguaggio “nostro” e in grado di esprimere il nostro essere.

Qualunque sia la motivazione che ci spinge a danzare si tratta di un’attività che ha effetti benefici sull’intero essere umano nella sua totalità. Danzare aiuta il corpo e la mente, e in più sembra metterci in contatto con la dimensione spirituale dell’esistenza.
I movimenti del corpo sono eseguiti soprattutto con accompagnamento musicale, ritmo e suoni diventano linguaggi interconnessi. Sarebbe quindi molto difficile dare una definizione univoca di questo fenomeno così complesso, che si arricchisce nel corso del tempo di nuovi aspetti.

Danzare non è solo una questione di movimenti ordinati, di ritmo, di figure, ma di una pratica che scava nella profondità dell’animo umano esprimendone la grazia, la rabbia, l’amore e tutta la gamma di emozioni che l’uomo prova per sua natura.

Certamente se a danzare è un ballerino professionista, quest’ultimo sarà in grado di manifestare attraverso i suoi movimenti tutta la potenza e la bellezza anche “estetica” che fa parte della natura della danza. Lo spettatore che assiste a un simile spettacolo non può restare certo impassibile di fronte all’armonia del balletto, che sia più classico oppure nelle sue forme più contemporanee, dove accade non di rado di incontrare commistioni di danza e teatro.