Il territorio marchigiano si organizza con nuovi manager

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Si sta svolgendo ad Ancona il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) in collaborazione con il Consorzio Aaster e la Fondazione Aristide Merloni. Centro di alta professionalità per rispondere alla richiesta di figure specializzate, ISTAO sviluppa i temi delle Risorse Umane, dell’Internazionalizzazione, del Marketing, della Finanza e dell’Etica. In quest’ottica, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare e gestire progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, utilizzare gli strumenti normativi in vigore, affrontare tematiche di euro-progettazione e marketing territoriale.

“Protagonista del percorso formativo – sottolineano i responsabili Istao Giuseppe Sestili,  progetti speciali  e Sabrina Dubbini, didattica – un gruppo di giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale e con una formazione su differenti settori: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Giovani che, “strada facendo”, hanno formato un team di lavoro in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.”

“Oggi, – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in uno smartphone ci sono più opportunità di quanto i nostri genitori abbiano mai, anche lontanamente, pensato in decenni di attività per cui ogni politica deve mettere al centro il rinnovamento generazionale, permettendo ai giovani di utilizzare le nuove competenze anche legate al web e ai social network/media. Potremmo quasi parlare di “destination management”, in cui il confronto si gioca tra sistemi-paese, aree geografiche e località turistiche per uno sviluppo territoriale equilibrato, in cui le imprese siano attive sul mercato con capacità strategiche, progettuali, organizzative e siano supportate da adeguate competenze manageriali.”

Termina il gruppo: “Competenze che in futuro si riveleranno indispensabili sia nel contesto pubblico sia in quello privato. Sempre più inevitabile, infatti, re-immaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio a questo ci stiamo preparando, a conoscere i territori, a intravederne le possibili traiettorie di sviluppo senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte. Intendiamo attivarci sul territorio marchigiano convinti che un nuovo benessere sociale non possa che nascere da nuovi modelli di sviluppo in grado di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile. Nel periodo trascorso all’Istao, non solo ci siamo avvalsi dell’esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma abbiamo avuto anche modo di misurare “in diretta” le competenze maturate, dando vita a due proposte di sviluppo territoriale: la Valle dei fiumi Misa e Nevola, con la proposta “Valle = Biofiliera” e la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma” per un gruppo di quindici Comuni ricadenti nel cratere del sisma.”

Il gruppo di lavoro: Giuseppe Sestili, Sabrina Dubbini, Fausto Faggioli, Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.